Proroga Albo PVR 2025: il TAR del Lazio blocca l’iscrizione immediata

Proroga Albo PVR 2025 il TAR del Lazio blocca liscrizione immediata

La scadenza per l’iscrizione all’Albo PVR  prorogata fino al 12 febbraio 2025 è stata sospesa, a seguito di una sentenza del TAR del Lazio. Il Tribunale ha accolto il ricorso di alcuni operatori del settore, stabilendo che l’obbligo di iscrizione non può essere imposto immediatamente ai concessionari in proroga tecnica, ma solo ai nuovi concessionari che verranno selezionati tramite gara pubblica

L’obbligo di iscrizione Albo PVR per i nuovi concessionari vincitori del bando e per i Punti Vendita Ricariche che operano con essi. La sentenza del TAR del Lazio chiarisce che l’obbligo non si applica ai PVR collegati ai concessionari in proroga tecnica, i quali potranno continuare a operare fino alla pubblicazione del nuovo bando.

Iscrizione Albo PVR: come funziona il pagamento?

L’iscrizione Albo PVR è obbligatoria per tutti i Punti Vendita Ricariche e deve essere completata online tramite il sito ufficiale dell’ADM. 

L’obbligo arriva con così poco preavviso e come previsto, ha creato difficoltà per i punti vendita nel gestire la transizione.

La procedura di iscrizione Albo PVR. Prevede l’accesso al Portale Unico Dogane e Monopoli (PUDM), utilizzando l’identità digitale SPID. Una volta all’interno, è necessario compilare la domanda di iscrizione PVR Albo, pagare la quota annuale di 100 euro da pochissimi giorni autocertificabile per le difficoltà legate da parte dell’agenzia di acquisire il pagamento in tempistiche veloci per consentire il completamento della pratica, e stampare la targa identificativa che deve essere esposta nel locale.

Nessun concessionario potrà attivare un PVR che non sia iscritto all’Albo. L’obiettivo dell’iscrizione è garantire un maggiore controllo, sicurezza e trasparenza. 

Ma l’iscrizione all’Albo PVR è soggetta a regole precise: se la quota non viene pagata, se non si rispettano i requisiti, o se il rinnovo non avviene entro la scadenza del 31 dicembre, il PVR può essere cancellato dall’Albo, rischiando la sospensione delle proprie attività.

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Proroga Albo PVR iscrizione: pratica difficile per molti operatori

La procedura di iscrizione all’Albo PVR si è rivelata confusionaria e complessa per molti operatori, specialmente per chi non possiede il TULPS. Proprio per queste difficoltà, alcuni concessionari hanno presentato ricorso e il TAR del Lazio ha deciso di bloccare temporaneamente l’obbligo di iscrizione per coloro che operano in regime di proroga tecnica.

L’iscrizione all’Albo PVR è stata introdotta per regolamentare i punti vendita ricarica e garantire maggiore sicurezza e trasparenza in tutto il settore. Se è stato pensato con l’obiettivo chiaro di assicurare che ogni operatore del mercato delle scommesse on line sia in regola e rispetti le norme e trasparenza, oggi con le complicazioni legate all’iscrizione e le nuove regole sono una sfida per molti, specialmente per chi non ha il Tulps.

Secondo le disposizioni, i PVR devono possedere il TULPS per iscriversi all’Albo PVR e continuare a operare. L’obbligo di iscrizione è stato pensato per garantire il rispetto delle norme e la trasparenza nel settore. Tuttavia, la scadenza, prima fissata per il 26 Novembre 2024 e le difficoltà legate alla compilazione online della pratica ha reso necessaria una prima proroga al 6 Dicembre 2024 per consentire a tutti di potere continuare a vendere le ricariche di conto gioco senza la cui iscrizione all’albo sarebbe vietata. Adesso il TAR del Lazio ha stabilito che vanno approfondite le questioni sollevate da alcuni operatori del settore fissando un udienza al 12 Febbraio 2025 che di fatto ha prorogato la scadenza Albo PVR 12 Febbraio 2025.

La circolare ADM di proroga anticipa l’atteso bando per il rilascio delle nuove concessioni per la raccolta del gioco online ancora non pubblicato. 

In particolare, già dalle prime iscrizioni e da le FAQ inviate da ADM, si sono sollevate molte domande
e preoccupazioni:

  • Quanti operatori sono già in regola con il Tulps? Degli attuali 35.000-40.000 operatori, quanti riusciranno a iscriversi? Secondo le nostre stime, meno del 5%.
  • Cosa accadrà a chi non si adegua entro la scadenza? La sospensione delle attività sembra inevitabile, con la relativa perdita economica per gli esercenti che hanno investito in tali attività.
  • Ci saranno periodi di adeguamento per ottenere le autorizzazioni necessarie? Al momento, non è ancora chiaro, molti concessionari stanno consigliando di cominciare a richiedere le attività previste dalla determina ma che necessariamente, in alcune regioni a statuto speciale potrebbero comportare tempi lunghi e verifiche sulla pubblica sicurezza.
  • Sarà possibile richiedere un TULPS specifico? La questione genera molta confusione, e diverse persone stanno cercando di adattarsi o, in alcuni casi, inventando attività che potrebbero rientrare nel quadro normativo, in attesa di chiarimenti e specifiche, come quelle recentemente fornite dalla FIPE. Tuttavia, in alcune regioni italiane, soprattutto quelle con normative particolari o a statuto speciale, potrebbe essere necessario un ulteriore adeguamento.

Albo PVR Proroga: la SCIA non è sufficiente? 

Molti operatori si chiedono se la SCIA possa sostituire il TULPS per l’iscrizione all’Albo PVR. In altri settori, la SCIA è sufficiente per operare e nel tempo ha sostituito molti TULPS. Per le attività di pubblico esercizio, la segnalazione certificata di SCIA o autorizzazione equilvalgono ,come chiarito da una circolare della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), a tale autorizzazione. 

Pertanto, solo i pubblici esercizi in possesso di una SCIA valide, ex TUPLS 86, possono iscriversi all’Albo PVR anche solo con la richiesta, come chiarito da ADM nelle FAQ dedicate all’iscrizione.

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Proroga PVR: Conclusioni sull’iscrizione al 12 Febbraio 2025

Iscriversi all’Albo PVR è un passo importante per continuare ad operare nel settore delle ricariche di conti gioco oggi regolamentate e identificate dalla norma che introduce l’albo. Ma le scadenze e i requisiti imposti mettono in difficoltà molti operatori. Rischiano grosso sia i PVR che i concessionari e per tale motivo il settore ha chiesto tale proroga.

La proroga dell’Albo PVR fino al 12 febbraio 2025 non è stata una semplice decisione dell’ADM, ma il risultato di un ricorso accolto dal TAR del Lazio. Il Tribunale ha ritenuto che l’obbligo di iscrizione non possa essere imposto immediatamente ai concessionari esistenti in proroga tecnica, garantendo così un periodo di transizione fino alla pubblicazione del nuovo bando.

Non farti trovare impreparato: la sentenza del TAR ti offre più tempo per organizzarti, ma l’obbligo di iscrizione all’Albo PVR sarà presto effettivo per i nuovi concessionari. Approfitta di questo periodo per prepararti e assicurarti di essere in regola con tutti i requisiti.

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