Come aprire un' agenzia o corner di scommesse?

Una volta selezionato il miglior prodotto di gioco, è fondamentale seguire una serie di procedure per avviare la tua agenzia di scommesse o negozio di gioco sportivo fisico 

Questa forma di attività, conosciuta anche come “punto fisico” per distinguerla dalla raccolta online tramite PVR (Punto Vendita Ricarica), richiede il soddisfacimento di diversi requisiti per ottenere le autorizzazioni necessarie dalle autorità comunali o dalle questure. Esploriamo insieme i principali requisiti necessari per aprire l’attività: 

  1. È essenziale stipulare un contratto con un operatore di gioco autorizzato, vincitore di una gara per l’assegnazione dei titoli a numero chiuso. L’operatore autorizzato della vincita del bando pubblico è detto Concessionario. Questa operazione deve essere prontamente comunicata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, poiché all’imprenditore raccoglierà scommesse a banco per conto del concessionario in quale deve fornire una lettera di incarico per autorizzare l’imprenditore a raccogliere scommesse per suo conto.
  2. Locale Adeguato: È necessario disporre di un locale che soddisfi tutti i requisiti idonei per condurre l’attività in modo legale e sicuro.
  3. Requisiti Morali di Pubblica Sicurezza: L’imprenditore e i suoi dipendenti devono essere privi di precedenti penali, sia personali che dei loro familiari. Questi requisiti, noti come requisiti morali di pubblica sicurezza, costituiscono una parte fondamentale del processo di autorizzazione

Dopo aver presentato questa richiesta, il comune, sotto la supervisione delle questure, rilascia le autorizzazioni necessarie (TULPS). Da quel momento in poi, è possibile accettare scommesse fisiche presso il banco, oltre a offrire servizi di ricarica. È fondamentale sottolineare che le agenzie di scommesse sono tenute a rispettare rigidi protocolli relativi alle distanze minime da luoghi detti sensibili per garantire la tutela della ludopatia.

Questi documenti costituiscono la base necessaria per l’avvio e la gestione di un “punto fisico” per distinguerla dalla raccolta online tramite PVR (Punto Vendita Ricarica).

Apertura Agenzia Scommesse

Apertura Agenzia Scommesse

A cura di Francesco Cannatella

C’è chi gioca. E c’è chi incassa. Se stai leggendo questo articolo, è perché hai deciso di stare dalla parte giusta del banco.

Aprire un’agenzia scommesse è una scelta imprenditoriale ambita, spesso considerata a basso rischio, ma riservata a chi ha capitale da investire, capacità di gestione e controllo. Nel gioco, se vuoi durare, non devi farti prendere la mano scommettendo. Devi stare dall’altra parte del banco. E governare.

È vero Negli ultimi anni, soprattutto dopo il Covid, il gioco è cambiato. Si è spostato online, ha preso strade digitali.

Noi lo sappiamo bene: da anni siamo specializzati nei PVR (Punti Vendita Ricariche), che vendono ricariche per conto dei bookmaker online. 

Ma le agenzie da banco, quelle vere, sono ancora lì. Incassano ogni giorno. Sono ricercatissime. 

E come vedremo, non sono per tutti. Anche se hai il budget e la voglia di investire, servono condizioni precise: autorizzazioni, requisiti, strategia.

Non basta volerlo. Devi essere pronto. i nostri clienti PVR da anni ci fanno sempre le stesse domande;
Come si apre un’agenzia scommesse? Conviene davvero? Quanto si guadagna? Quanto costa? Chi mi segue? Posso farcela da solo? Me la posso gestire davvero?

Questa guida è la risposta. Scritta per chi vuole smettere di vendere ricariche e iniziare a incassare come un’agenzia vera.

Aprire un centro scommesse in franchising

Prima di entrare nei dettagli, c’è una cosa che devi sapere:
In Italia non puoi aprire un centro scommesse da solo, da zero. Per operare nel settore serve una concessione statale.

Queste concessioni sono a numero chiuso e si ottengono solo tramite un bando pubblico, partecipando a una vera e propria asta.

Cosa significa?
Che non si comprano liberamente, come una licenza qualsiasi. Le grandi aziende del settore, i colossi come Eurobet, Snai, Sisal, Goldbet hanno già acquisito la maggior parte delle concessioni in circolazione, spesso per durate decennali.

E qui entra in gioco il franchising. È la via d’accesso più diretta per chi vuole iniziare senza possedere la concessione.

Questi colossi, attraverso un contratto e una lettera di incarico ufficiale, affidano la concessione a un imprenditore. Chi entra in franchising non compra la concessione, ma la utilizza per aprire e gestire un’agenzia scommesse legale.

In cambio:

  • versa un investimento iniziale

  • accetta un contratto con condizioni precise

  • riceve una percentuale sul volume raccolto o sulle giocate

In pratica: usi il loro marchio, ma il locale è tuo.
In certi casi lavori “per te stesso”, in altri “per conto del concessionario”, a seconda del contratto.

Un esempio semplice:
Se domani PVR.bet volesse aprire un punto scommesse fisico con insegna propria (Agenzia scommesse PVR.bet) , non potrebbe farlo direttamente, dovrebbe firmare un accordo con uno dei grandi concessionari già titolari della concessione.

Il franchising è la forma più semplice e rapida per entrare nel mondo del betting legale da banco.

Ma la vera domanda ora è:
Si può aprire gratis o servono soldi veri?

Te lo diciamo subito, senza giri di parole.

Aprire centro scommesse gratis

Molti gestori di PVR pronti al salto, con numeri importanti, clienti affezionati e un bel giro di ricariche, si fanno sempre la stessa domanda:

Ma perché non posso aprire un centro scommesse gratis come il PVR?

In pochi chiedono subito i costi.  Tutti vorrebbero sapere se c’è una scorciatoia.

La risposta è semplice:  aprire un centro scommesse gratis è impossibile.

Per poter operare servono requisiti precisi:  morali, professionali, tecnologici.
Ma soprattutto, servono soldi veri. Solo per partecipare alla base d’asta delle concessioni online si parla di oltre 7 milioni di euro.

E per le prossime concessioni “da banco” ad esempio quelle che servono per aprire una vera agenzia scommesse fisica si stima un investimento di almeno 300-400 mila euro a titolo. Senza contare i costi di mantenimento e i versamenti annuali richiesti dall’ADM per tenere attiva la concessione.

Chi le compra non è un piccolo imprenditore:
sono gruppi internazionali o aziende consolidate, che poi le danno in uso (in affitto, di fatto) ad altri operatori tramite accordi, franchising o contratti di rete.

In base al tipo di agenzia scommesse che vuoi aprire, i costi cambiano. E questo è proprio ciò che vedremo nel prossimo paragrafo.
Perché in Italia esistono due forme principali:
le agenzie scommesse vere e proprie (i negozi fisici tradizionali),
– i corner scommesse, all’interno di attività già esistenti.

Differenze tra agenzia scommesse o corner

In Italia, solo i concessionari autorizzati possono raccogliere scommesse per conto dello Stato.
Per ottenere questa autorizzazione devono partecipare a un’asta pubblica complessa, con regole precise, controlli e requisiti molto rigidi.

Chi riesce ad aggiudicarsi una concessione ADM può operare in due forme principali:

  • Agenzia scommesse
  • Corner scommesse

Vediamo subito le differenze concrete tra questi due modelli di raccolta.

📊 Tabella comparativa – Agenzia Scommesse vs Corner Scommesse

Elemento

Agenzia Scommesse

Corner Scommesse

Tipo di locale

Negozio dedicato solo alla raccolta

Spazio integrato in un’attività principale (es. bar, tabacchi)

Superficie

Nessun limite (da 50 a 500+ mq)

Massimo 30% dell’attività principale

Clientela

Solo maggiorenni, ingresso vietato ai minori

Minori ammessi nel locale, ma vietato l’accesso all’area scommesse

Autorizzazioni

Licenza di pubblica sicurezza + autorizzazione comunale

Autorizzazione integrata nella licenza dell’attività principale . Licenza di pubblica sicurezza + autorizzazione comunale 

Numero sportelli

Illimitati (anche 20-30)

Massimo 2 postazioni prenotazione + 2 sportelli operativi

Prodotti disponibili

Tutto: sport, virtual, ippica, live streaming

Limitati: no virtual, no cavalli in diretta

Controlli

Monitoraggio diretto della Questura

Controllo più leggero (ma obbligatorio)

Possibilità di personalizzazione

Totale: brand, layout, arredi

Limitata: deve restare un angolo dell’attività

Impatto visivo/commerciale

Forte: insegne, vetrine, arredo interno

Limitato: l’attività resta bar/tabacchi con angolo scommesse

In sintesi:
L’agenzia scommesse è una vera impresa dedicata al gioco, sotto ogni aspetto.
Il corner, invece, è un’estensione. Più leggera, più semplice, ma con limiti precisi.

E ora, se vuoi davvero aprire, è arrivato il momento di entrare nel vivo:
conviene davvero buttarsi? Quanto si guadagna? E quanto si rischia?

Lo vediamo nel prossimo paragrafo.

Conviene aprire un centro scommesse 

Aprire un’agenzia scommesse non è per tutti. Serve capitale, visione e soprattutto una strategia chiara.

Il primo errore che vediamo tutti i giorni? Aprire senza aver studiato la zona.

Prima di tutto devi farti queste domande:

  • Ci sono giocatori nella tua area?
  • Quante agenzie ci sono già?
  • C’è traffico a piedi?
  • Il locale è in una zona già satura?

Il giocatore “fisico” delle agenzie scommesse è fedele.
Non cambia agenzia facilmente. Non è come l’utente online che gira per bonus.
Chi stampa un ticket lo fa dove si fida, dove ha vinto, dove conosce il gestore dell’agenzia.

Se sbagli zona, non lavori. Puoi avere il miglior prodotto, il miglior contratto, ma se sei nel posto sbagliato, sei fermo.

Ecco perché prima ancora di aprire, serve uno studio preciso.
Una valutazione tecnica, commerciale e territoriale, serve qualcuno che conosca il gioco davvero a 360 gradi dal PVR all’agenzia Scommesse e Corner.

Ed è proprio qui che entra in gioco PVR.bet.

Come aprire un’agenzia Scommesse 

Aprire un’agenzia di scommesse non è un modulo da compilare.
È un processo preciso, regolato, che richiede competenze, autorizzazioni e una scelta strategica del partner giusto.

La prima cosa da fare è scegliere un concessionario autorizzato: parliamo di operatori che hanno vinto una gara pubblica per ottenere una concessione ADM, a numero chiuso.

Questo concessionario sarà il tuo punto di riferimento: è lui che ti fornirà il prodotto, il supporto tecnico e la lettera di incarico per raccogliere scommesse fisiche per suo conto.

Da lì parte tutto il resto: locale, autorizzazioni, licenze, controllo del territorio.

Licenze aprire un’agenzia Scommesse 

Serve una cosa chiara: una licenza di pubblica sicurezza, rilasciata dalla Questura.
È la famosa autorizzazione secondo il TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza). Senza quella, non puoi neanche aprire per incassare un euro.

Ma non solo. Serve anche:

  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune
  • Comunicazione all’ADM dell’accordo con il concessionario
  • Lettera di incarico del concessionario
  • Rispetto delle distanze minime da luoghi sensibili (scuole, chiese, ospedali)

Tutte queste autorizzazioni non sono facoltative: sono obbligatorie. E senza, l’attività non parte. 

Requisiti per aprire un’agenzia Scommesse 

Non basta avere i soldi e un locale. Per aprire un’agenzia scommesse devi essere pulito al 100%.
Parliamo di requisiti morali, quelli previsti dal TULPS.
E attenzione: non sono una formalità. Se non li hai, non apri nemmeno la serranda.

Ecco alcuni esempi reali:

  • Ti hanno fermato una volta in stato di ebbrezza?  Se c’è stata una condanna, potresti avere problemi.
    E anche se non hai fatto carcere, la Questura valuta caso per caso.
  • Se c’è stata una condanna, potresti avere problemi.
    E anche se non hai fatto carcere, la Questura valuta caso per caso.
  • Hai avuto una rissa allo stadio?
    Magari non ci hai fatto caso, ma se ti hanno dato un DASPO o hai un procedimento aperto, sei fuori finché non lo risolvi.
  • Hai un familiare stretto con precedenti penali?
    Può sembrare assurdo, ma anche questo può pesare. La Questura guarda anche con chi vivi, con chi collabori, con chi sei legato.
  • Hai avuto solo una denuncia anni fa e nessuna condanna?
    Sei riabilitato non basta. La Questura può comunque bloccare tutto se ritiene che non sei una figura adatta a gestire un punto sensibile come un centro scommesse.


Perché tutto questo?

Perché chi gestisce un’agenzia incassa denaro, raccoglie giocate, è sotto i riflettori.
Lo Stato vuole solo persone trasparenti, affidabili e senza macchie.

Per questo serve una consulenza vera, che sappia verificare prima se sei idoneo, e ti eviti brutte sorprese.

Costi apertura agenzia scommesse 

Parliamoci chiaro: aprire un’agenzia scommesse costa.
E non parliamo solo di affitto, mobili o insegna.
Parliamo di autorizzazioni, licenze e accordi col concessionario.

Cosa devi considerare:

  • Costo del contratto con il concessionario:
    Dipende dal marchio e dalle condizioni. Alcuni chiedono un fisso, altri trattengono una percentuale sul giocato. Alcuni offrono franchising “light”, altri ti danno tutto: arredi, insegna, tecnologia. Ma tutto ha un prezzo.
  • Locale commerciale:
    Affitto o acquisto. Se il locale è tuo risparmi sul lungo termine, ma devi comunque adeguarlo alle normative (impianti, sicurezza, distanza da luoghi sensibili…).
  • Investimento iniziale medio:
    Per partire con un’agenzia vera e propria, ti servono almeno 25.000 – 40.000 euro.
    Se vuoi fare le cose bene e partire forte, anche 60.000 – 80.000 euro.
    Chi promette di fartelo fare con “5000 euro” ti sta vendendo fumo.
  • Spese fisse mensili:
    Bollette, connessioni, manutenzione dei terminali, personale, commercialista, consulente sicurezza, sistema videosorveglianza, eventuale SCIA somministrazione.

     

Aprire un’agenzia scommesse non è un colpo di fortuna: è un’impresa vera.
E va trattata come tale.

Apri il tuo centro scommesse con chi lo fa davvero  

Il mercato è pieno di “esperti improvvisati” e marchi sconosciuti che promettono tutto e poi spariscono. Noi di PVR.bet da anni accompagniamo imprenditori in tutta Italia dal primo passo fino alla prima giocata stampata.

Conosciamo il settore, conosciamo le trappole, conosciamo i margini veri.

Ti aiutiamo a:

  • Scegliere la zona giusta

     

  • Valutare il locale

     

  • Leggere il contratto prima di firmare

     

  • Ottenere licenze e permessi senza errori

     

  • Avviare l’attività in modo legale, redditizio e sostenibile

     

Qui non vendiamo pacchetti. Qui costruiamo agenzie vere dall’idea al primo ticket.

Ogni agenzia scommesse è diversa. Ecco perché la prima cosa da fare è parlarne con chi questo lavoro lo fa davvero.

I nostri esperti ti aiutano a capire se hai tutti i requisiti, se la zona è giusta, e quanto può valere davvero il tuo progetto.

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le nostre risposte alle

FAQ sull’apertura di un’agenzia scommesse

Devi avere un locale idoneo, un contratto con un concessionario ADM autorizzato, licenza TULPS della Questura e requisiti morali impeccabili (nessun precedente penale, nemmeno familiare diretto).

Servono almeno 25.000 – 40.000 euro per partire seriamente. Con branding completo e attrezzature top, puoi arrivare anche a 70-80.000 euro.

Una sala scommesse grande, con più sportelli, postazioni multiple, e magari virtual o ippica, può richiedere oltre 100.000 euro di investimento iniziale.

Dipende dal contratto, dal locale, dalle licenze e dal personale. In media dai 30.000 ai 60.000 euro, ma varia in base alla zona e al marchio.

Dipende da volume e posizione. Una piccola agenzia può generare 5000-7000 euro al mese netti, una media arriva a 15000-20000, mentre quelle con volumi alti superano anche 100.000 euro netti al mese.

Paghi le tasse come attività commerciale, in più ci sono i versamenti legati alla raccolta, e le ritenute sul margine. Un buon commercialista fa la differenza. Chiudiamo con una bella notizia è fra le poche attività che non pagano IVA ( imposta sul valore aggiunto ).

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