Una volta selezionato il miglior prodotto di gioco, è fondamentale seguire una serie di procedure per avviare la tua agenzia di scommesse o negozio di gioco sportivo fisico
Questa forma di attività, conosciuta anche come “punto fisico” per distinguerla dalla raccolta online tramite PVR (Punto Vendita Ricarica), richiede il soddisfacimento di diversi requisiti per ottenere le autorizzazioni necessarie dalle autorità comunali o dalle questure. Esploriamo insieme i principali requisiti necessari per aprire l’attività:
Dopo aver presentato questa richiesta, il comune, sotto la supervisione delle questure, rilascia le autorizzazioni necessarie (TULPS). Da quel momento in poi, è possibile accettare scommesse fisiche presso il banco, oltre a offrire servizi di ricarica. È fondamentale sottolineare che le agenzie di scommesse sono tenute a rispettare rigidi protocolli relativi alle distanze minime da luoghi detti sensibili per garantire la tutela della ludopatia.
Questi documenti costituiscono la base necessaria per l’avvio e la gestione di un “punto fisico” per distinguerla dalla raccolta online tramite PVR (Punto Vendita Ricarica).
A cura di Francesco Cannatella
C’è chi gioca. E c’è chi incassa. Se stai leggendo questo articolo, è perché hai deciso di stare dalla parte giusta del banco.
Aprire un’agenzia scommesse è una scelta imprenditoriale ambita, spesso considerata a basso rischio, ma riservata a chi ha capitale da investire, capacità di gestione e controllo. Nel gioco, se vuoi durare, non devi farti prendere la mano scommettendo. Devi stare dall’altra parte del banco. E governare.
È vero Negli ultimi anni, soprattutto dopo il Covid, il gioco è cambiato. Si è spostato online, ha preso strade digitali.
Noi lo sappiamo bene: da anni siamo specializzati nei PVR (Punti Vendita Ricariche), che vendono ricariche per conto dei bookmaker online.
Ma le agenzie da banco, quelle vere, sono ancora lì. Incassano ogni giorno. Sono ricercatissime.
E come vedremo, non sono per tutti. Anche se hai il budget e la voglia di investire, servono condizioni precise: autorizzazioni, requisiti, strategia.
Non basta volerlo. Devi essere pronto. i nostri clienti PVR da anni ci fanno sempre le stesse domande;
Come si apre un’agenzia scommesse? Conviene davvero? Quanto si guadagna? Quanto costa? Chi mi segue? Posso farcela da solo? Me la posso gestire davvero?
Questa guida è la risposta. Scritta per chi vuole smettere di vendere ricariche e iniziare a incassare come un’agenzia vera.
Indice:
TogglePrima di entrare nei dettagli, c’è una cosa che devi sapere:
In Italia non puoi aprire un centro scommesse da solo, da zero. Per operare nel settore serve una concessione statale.
Queste concessioni sono a numero chiuso e si ottengono solo tramite un bando pubblico, partecipando a una vera e propria asta.
Cosa significa?
Che non si comprano liberamente, come una licenza qualsiasi. Le grandi aziende del settore, i colossi come Eurobet, Snai, Sisal, Goldbet hanno già acquisito la maggior parte delle concessioni in circolazione, spesso per durate decennali.
E qui entra in gioco il franchising. È la via d’accesso più diretta per chi vuole iniziare senza possedere la concessione.
Questi colossi, attraverso un contratto e una lettera di incarico ufficiale, affidano la concessione a un imprenditore. Chi entra in franchising non compra la concessione, ma la utilizza per aprire e gestire un’agenzia scommesse legale.
In cambio:
versa un investimento iniziale
accetta un contratto con condizioni precise
riceve una percentuale sul volume raccolto o sulle giocate
In pratica: usi il loro marchio, ma il locale è tuo.
In certi casi lavori “per te stesso”, in altri “per conto del concessionario”, a seconda del contratto.
Un esempio semplice:
Se domani PVR.bet volesse aprire un punto scommesse fisico con insegna propria (Agenzia scommesse PVR.bet) , non potrebbe farlo direttamente, dovrebbe firmare un accordo con uno dei grandi concessionari già titolari della concessione.
Il franchising è la forma più semplice e rapida per entrare nel mondo del betting legale da banco.
Ma la vera domanda ora è:
Si può aprire gratis o servono soldi veri?
Te lo diciamo subito, senza giri di parole.
Molti gestori di PVR pronti al salto, con numeri importanti, clienti affezionati e un bel giro di ricariche, si fanno sempre la stessa domanda:
Ma perché non posso aprire un centro scommesse gratis come il PVR?
In pochi chiedono subito i costi. Tutti vorrebbero sapere se c’è una scorciatoia.
La risposta è semplice: aprire un centro scommesse gratis è impossibile.
Per poter operare servono requisiti precisi: morali, professionali, tecnologici.
Ma soprattutto, servono soldi veri. Solo per partecipare alla base d’asta delle concessioni online si parla di oltre 7 milioni di euro.
E per le prossime concessioni “da banco” ad esempio quelle che servono per aprire una vera agenzia scommesse fisica si stima un investimento di almeno 300-400 mila euro a titolo. Senza contare i costi di mantenimento e i versamenti annuali richiesti dall’ADM per tenere attiva la concessione.
Chi le compra non è un piccolo imprenditore:
sono gruppi internazionali o aziende consolidate, che poi le danno in uso (in affitto, di fatto) ad altri operatori tramite accordi, franchising o contratti di rete.
In base al tipo di agenzia scommesse che vuoi aprire, i costi cambiano. E questo è proprio ciò che vedremo nel prossimo paragrafo.
Perché in Italia esistono due forme principali:
– le agenzie scommesse vere e proprie (i negozi fisici tradizionali),
– i corner scommesse, all’interno di attività già esistenti.
In Italia, solo i concessionari autorizzati possono raccogliere scommesse per conto dello Stato.
Per ottenere questa autorizzazione devono partecipare a un’asta pubblica complessa, con regole precise, controlli e requisiti molto rigidi.
Chi riesce ad aggiudicarsi una concessione ADM può operare in due forme principali:
Vediamo subito le differenze concrete tra questi due modelli di raccolta.
Elemento |
Agenzia Scommesse |
Corner Scommesse |
Tipo di locale |
Negozio dedicato solo alla raccolta |
Spazio integrato in un’attività principale (es. bar, tabacchi) |
Superficie |
Nessun limite (da 50 a 500+ mq) |
Massimo 30% dell’attività principale |
Clientela |
Solo maggiorenni, ingresso vietato ai minori |
Minori ammessi nel locale, ma vietato l’accesso all’area scommesse |
Autorizzazioni |
Licenza di pubblica sicurezza + autorizzazione comunale |
Autorizzazione integrata nella licenza dell’attività principale . Licenza di pubblica sicurezza + autorizzazione comunale |
Numero sportelli |
Illimitati (anche 20-30) |
Massimo 2 postazioni prenotazione + 2 sportelli operativi |
Prodotti disponibili |
Tutto: sport, virtual, ippica, live streaming |
Limitati: no virtual, no cavalli in diretta |
Controlli |
Monitoraggio diretto della Questura |
Controllo più leggero (ma obbligatorio) |
Possibilità di personalizzazione |
Totale: brand, layout, arredi |
Limitata: deve restare un angolo dell’attività |
Impatto visivo/commerciale |
Forte: insegne, vetrine, arredo interno |
Limitato: l’attività resta bar/tabacchi con angolo scommesse |
In sintesi:
L’agenzia scommesse è una vera impresa dedicata al gioco, sotto ogni aspetto.
Il corner, invece, è un’estensione. Più leggera, più semplice, ma con limiti precisi.
E ora, se vuoi davvero aprire, è arrivato il momento di entrare nel vivo:
conviene davvero buttarsi? Quanto si guadagna? E quanto si rischia?
Lo vediamo nel prossimo paragrafo.
Aprire un’agenzia scommesse non è per tutti. Serve capitale, visione e soprattutto una strategia chiara.
Il primo errore che vediamo tutti i giorni? Aprire senza aver studiato la zona.
Prima di tutto devi farti queste domande:
Il giocatore “fisico” delle agenzie scommesse è fedele.
Non cambia agenzia facilmente. Non è come l’utente online che gira per bonus.
Chi stampa un ticket lo fa dove si fida, dove ha vinto, dove conosce il gestore dell’agenzia.
Se sbagli zona, non lavori. Puoi avere il miglior prodotto, il miglior contratto, ma se sei nel posto sbagliato, sei fermo.
Ecco perché prima ancora di aprire, serve uno studio preciso.
Una valutazione tecnica, commerciale e territoriale, serve qualcuno che conosca il gioco davvero a 360 gradi dal PVR all’agenzia Scommesse e Corner.
Ed è proprio qui che entra in gioco PVR.bet.
Aprire un’agenzia di scommesse non è un modulo da compilare.
È un processo preciso, regolato, che richiede competenze, autorizzazioni e una scelta strategica del partner giusto.
La prima cosa da fare è scegliere un concessionario autorizzato: parliamo di operatori che hanno vinto una gara pubblica per ottenere una concessione ADM, a numero chiuso.
Questo concessionario sarà il tuo punto di riferimento: è lui che ti fornirà il prodotto, il supporto tecnico e la lettera di incarico per raccogliere scommesse fisiche per suo conto.
Da lì parte tutto il resto: locale, autorizzazioni, licenze, controllo del territorio.
Serve una cosa chiara: una licenza di pubblica sicurezza, rilasciata dalla Questura.
È la famosa autorizzazione secondo il TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza). Senza quella, non puoi neanche aprire per incassare un euro.
Ma non solo. Serve anche:
Tutte queste autorizzazioni non sono facoltative: sono obbligatorie. E senza, l’attività non parte.
Non basta avere i soldi e un locale. Per aprire un’agenzia scommesse devi essere pulito al 100%.
Parliamo di requisiti morali, quelli previsti dal TULPS.
E attenzione: non sono una formalità. Se non li hai, non apri nemmeno la serranda.
Ecco alcuni esempi reali:
Perché tutto questo?
Perché chi gestisce un’agenzia incassa denaro, raccoglie giocate, è sotto i riflettori.
Lo Stato vuole solo persone trasparenti, affidabili e senza macchie.
Per questo serve una consulenza vera, che sappia verificare prima se sei idoneo, e ti eviti brutte sorprese.
Parliamoci chiaro: aprire un’agenzia scommesse costa.
E non parliamo solo di affitto, mobili o insegna.
Parliamo di autorizzazioni, licenze e accordi col concessionario.
Cosa devi considerare:
Aprire un’agenzia scommesse non è un colpo di fortuna: è un’impresa vera.
E va trattata come tale.
Il mercato è pieno di “esperti improvvisati” e marchi sconosciuti che promettono tutto e poi spariscono. Noi di PVR.bet da anni accompagniamo imprenditori in tutta Italia dal primo passo fino alla prima giocata stampata.
Conosciamo il settore, conosciamo le trappole, conosciamo i margini veri.
Ti aiutiamo a:
Qui non vendiamo pacchetti. Qui costruiamo agenzie vere dall’idea al primo ticket.
Ogni agenzia scommesse è diversa. Ecco perché la prima cosa da fare è parlarne con chi questo lavoro lo fa davvero.
I nostri esperti ti aiutano a capire se hai tutti i requisiti, se la zona è giusta, e quanto può valere davvero il tuo progetto.
📌 Compila il modulo qui sotto per richiedere la tua prima consulenza gratuita.
le nostre risposte alle
Devi avere un locale idoneo, un contratto con un concessionario ADM autorizzato, licenza TULPS della Questura e requisiti morali impeccabili (nessun precedente penale, nemmeno familiare diretto).
Servono almeno 25.000 – 40.000 euro per partire seriamente. Con branding completo e attrezzature top, puoi arrivare anche a 70-80.000 euro.
Una sala scommesse grande, con più sportelli, postazioni multiple, e magari virtual o ippica, può richiedere oltre 100.000 euro di investimento iniziale.
Dipende dal contratto, dal locale, dalle licenze e dal personale. In media dai 30.000 ai 60.000 euro, ma varia in base alla zona e al marchio.
Dipende da volume e posizione. Una piccola agenzia può generare 5000-7000 euro al mese netti, una media arriva a 15000-20000, mentre quelle con volumi alti superano anche 100.000 euro netti al mese.
Paghi le tasse come attività commerciale, in più ci sono i versamenti legati alla raccolta, e le ritenute sul margine. Un buon commercialista fa la differenza. Chiudiamo con una bella notizia è fra le poche attività che non pagano IVA ( imposta sul valore aggiunto ).